Un maggio agitato, non shakerato

Agitato, non shakerato

Il 30 maggio si è concluso il mese di “agitazione”, una specie di protesta che prevedeva la non collaborazione da parte dei capitreno. Una protesta che non va propriamente chiamata in questi termini in quanto la restrizione imposta dagli aderenti si limitava al rispetto del turno prefissato, senza cambi e senza straordinari, una protesta scomoda per i dipendenti stessi e soprattutto per genitori o pendolari come me, ma le motivazioni esistono e sono tutt’altro che opinabili.
Maggio è un mese sempre un po’ caotico, agitato, costellato di eventi, riunioni, cene, feste e cambiare qualche turno avrebbe fatto comodo, ma sono riuscita a conciliare tutto lo stesso, compreso il compleanno della mia bimba.

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