Le lontre di Prato

Bologna, tardo pomeriggio, è  verosimilmente caldo dopo un aprile fin troppo invernale, tanto che divisa estiva e condizionatori accesi sembrano  essere d’obbligo,  ma basta scavalcare l’appennino per ritrovare il maltempo, se poi di maltempo si tratta, sembra piuttosto un acquazzone estivo.
Il macchinista mi fa notare ben due arcobaleni e poi raggiungendo l’ingresso della stazione di Prato la vista è ancora più suggestiva: l’arco si affaccia sul piccolo parco di fronte alla stazione, il getto della fontana, spostato dal vento, stuzzica le possenti chiome intorno e sopra si allarga uno spicchio di cielo azzurro, di una tonalità piena, coperto da piccole nuvole livide e infastidito da una luce squillante che può solo preannunciare un temporale. Continua a leggere

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