In fondo è più caldo

Borgo San Lorenzo, un treno non troppo caldo.
Mi apposto davanti alla porta per deviare i viaggiatori: -Buongiorno, in fondo è più caldo!
Frase ripetuta ad oltranza, mentre aspetto che passino questi interminabili dieci minuti di sosta, dieci minuti freddi seppellita dentro al giubbotto con la sciarpa che mi copre fino alla punta del naso, ci respiro dentro e probabilmente è controproducente;

ma è un’immersione breve interrotta sistematicamente dall’arrivo di un altro viaggiatore al quale ripetere: -Buongiorno, in fondo è più caldo!
La mia boccata d’aria gelida e umida cade a vuoto ancora una volta, non importa che accompagni le parole indicando con la mano sinistra il fondo della vettura, loro vanno a destra.
Il pendolare è un animale strano, abitudinario, lui va a destra, non importa se gli hanno appena detto che dall’altra parte è più caldo, lui va al suo posto, quel posto che per un tacito accordo con gli altri viaggiatori è come se gli spettasse, come se lo aspettassero proprio lì per un appuntamento, e forse in un certo senso è proprio così.
Buongiorno, in fondo è più caldo!
La ragazza bionda mi scalda con un enorme sorriso e mi ringrazia compiaciuta, sale e va… a destra. Sto per rassegnarmi ma ormai il compartimento a destra è quasi pieno e i viaggiatori che continuano a risalire dal sottopassaggio iniziano ad avere il passo svelto e sicuro di chi deve raggiungere l’ultima porta del treno. –Buongiorno, in fondo è più caldo! Sembra che si siano decisi ad ascoltarmi ma non è così, semplicemente intendevano andare in fondo fin dall’inizio.
Basta smetto di dirlo, e mi dedico ad osservare da dietro la mia sciarpa.
Arriva una ragazza che sicuramente non ha bisogno di riscaldarsi, ha il cappotto grigio aperto, è semplice panno, sotto ha una canottiera di cotone, “no, dico, una canottiera di cotone il 10 di dicembre sull’Appennino?”, è una di quelle canottiere con le righine verticali in rilievo e la spalline stretta, scollato come se fossimo ad agosto; mi guarda deve aver letto la mia perplessità dagli occhi, l’unica striscia di pelle visibile tra sciarpa e cappello, mi sorride, una ragazza graziosa con un filo di trucco e un viso dolce, i capelli rasta acconciati con una fascia.
Ma non è lei l’unica a lasciarmi sconcertata, è la volta delle caviglie e dei polpacci pelosi di un ragazzo, che si intravedono dai jeans arrotolati sul fondo, “modi acqua in casa”, che oggi si direbbe hipster credo, ma indipendentemente da come li si voglia chiamare sono una scelta masochista a mio avviso, e infine la signora col piumino bianco che arriva poco sopra la gonna, dalla quale spuntano due ginocchia nude, “ho freddo!”.
Mi chiedo cosa spinga questi temerari, ma forse sono io, sarà la foschia mattutina, del resto ha appena albeggiato e io sono in piedi da ore, mia nonna sostiene che meno si dorme la notte e più si ha freddo durante il giorno, sarà sicuramente così.
Un ultimo: -Buongiorno, in fondo è più caldo!
“È  ora! si parte”, ora andrò dentro a scaldarmi, chiudo le porte e…
vado a destra, “infondo è caldo anche qui!”.

Annunci

2 thoughts on “In fondo è più caldo

di la tua

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...