Il giro di Pasqua

Sveglia alle 3.55, mi sono tenuta un po’ larga perché non so ancora se devo prendere la macchina o posso andare in treno. Ieri sera alle 21.30 tornata dal lavoro ho trovato mio figlio con la febbre, volevamo andare alla S.Messa delle 23 ma i richiami del pigiama caldo e delle coperte hanno avuto  il sopravvento… Oggi non sarei stata con loro al risveglio e così per una volta tutte le regole sono state infrante: prima la prematura apertura delle uova di Pasqua e poi tutti nel lettone! Che tenerezza il piccolo che col piedino fa il solletico alla sorella ma gli scappa da ridere nascosto dietro al suo “boccione” del latte, lo tiene stretto stretto con tutte e due le manine, niente potrebbe distoglierlo dal suo rito della “poppata” serale, la sorella ancora eccitata dall’apertura delle uova, vorrebbe giocare, e fa di tutto per disturbarlo, se lui si addormentasse i giochi sarebbero finiti, la luce si dovrebbe spegnere e sarebbe d’obbligo il silenzio, e allora tutti i suoi sforzi convogliano nel tentativo di tenerlo sveglio, per rubare ancora un altro minuto, un altro momento con la mamma prima di dormire, ma è tardi, e la sveglia per me suona fra poche ore. 

Così, questa mattina, scivolo silenziosamente fuori dal letto, il piccolo non sentendo più il calore del mio corpo cerca nel lettone la sorella per il conforto del contatto, e li lascio così entrambi sul fianco appoggiati allo stesso cuscino voltati uno verso l’altro a pochi centimetri di distanza. 

Che freddo, sta piovendo, le strade sono deserte, dieci chilometri e sono in stazione, neanche il tempo di scaldare l’abitacolo della macchina. Sul binario c’è solo un gruppetto di ragazzini, chissà dove vanno a quest’ora, il treno é per Rimini, forse fanno qualche giorno in riviera, ecco è arrivato un collega, è il mio macchinista. Siamo entrambi mezzi addormentati e sicuramente infreddoliti, ma per lui questo turno è entrato nella routine e ne conosce tutti i dettagli, per me invece è tutto nuovo, non ho mai fatto questo giro e la curiosità mi tiene attiva, mi piace andare verso la Romagna e adoro la linea che da Faenza si collega a Firenze, il paesaggio è incredibile e dovendo stare nella cabina di guida, riesco a godermelo a pieno, i macchinisti, poi, sono particolarmente socievoli e divertenti, in un certo senso spero sempre di avere dei turni di questo tipo. 

Il treno è tutto spento, e il materiale non è dei più nuovi, ma non fa niente, una botta di qua, una sistemata di là e si parte, alla fine funziona tutto. 

 

 A Caselbolognese sta albeggiando, prima fermata viaggiatori, siamo pronti, la giornata comincia, ma oggi è la Domenica di Pasqua e nessuno sale. Lugo ore 7.00 finalmente la prima viaggiatrice, la faccia assonnata, deve sembrarle così presto, mentre il mio treno è già in viaggio da almeno un’ora, io e il macchinista, invece da ancora di più… Ormai ho già percorso il treno almeno una ventina di volta, per fortuna che è corto, eccoci a Godo e sale la seconda ed ultima viaggiatrice, il treno è tutto per loro, ma si siede vicina all’altra, entrambe in prossimità della cabina, come se tutti quei posti vuoti le intimorissero.  

Una pasta, un ginseng al bar della stazione di Ravenna e via di  corsa verso il treno per Faenza, è lo stesso che mi porterà a Firenze, ormai ci siamo, trovo i macchinisti di Faenza, gioviali e sorridenti come sempre, non vedo l’ora, il treno è diviso in due parti ma è la domenica di Pasqua non ci sarà nessuno, non dovrò neanche usare la seconda parte… Povera illusa! 

arrivata a Faenza il marciapiede è assediato, metà treno non è assolutamente sufficiente… E così eccomi qua nella seconda parte del treno, lontana dalla cabina di guida, in castigo, la pioggia cade fitta, e il mio amato Appennino sembra nuovamente vestito d’autunno, non c’è un posto per sedermi ma il clima é di festa, è un mezzo treno bellissimo! Pieno di bambini in gita con il papà e la mamma, nell’aria si respira l’eccitazione e la gioia di tutti questi piccoli viaggiatori, alcuni pensano alle uova da scartare, altri ai nonni da raggiungere e allora mi fermo a scambiare due chiacchiere con un biondino alto poco più di un metro che mi racconta che ha “quarantasei uovi” ma che non gli verrà male al pancino perché “non li mangio tutti insieme”. 

E voi quanti “uovi”avete? 

BUONA PASQUA A TUTTI! 

  

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4 thoughts on “Il giro di Pasqua

  1. Buone feste anche a voi!
    Oggi Porretta, Ravenna e Rimini… Chi viene con me?
    … però prima tanta cioccolata e canale dedicato alle principesse Disney con la mia bimba 😍👏😊

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