Giorgino, il Sagrestano.

Oggi nella stazione di Imola ho visto qualcosa di bello.
Quando sono arrivata per prendere il treno diretto a Bologna, sul primo binario c’era un gruppetto di persone raccolte intorno alla panchina. In un primo momento non ho fatto caso a quanto stava accadendo, poi sentendo ripetute parole di conforto, e discorsi rassicuranti mi sono avvicinata per vedere a chi fossero rivolti, e lì, sulla panchina, era seduto un signore anziano, che si teneva la testa con le mani. Le dita fra i capelli bianchi tremavano, quando ha sollevato il viso, ho visto i suoi occhi azzurri pieni di lacrime… cosa era successo? Era così dispiaciuto per mille motivi: perché mancava l’appuntamento con le sue nipotine… “Io sono un bisnonno sa?!” Mi ha detto fiero; ma ancora di più lo preoccupava il fatto di non avere né il biglietto, né modo per farlo, si sentiva in difetto, come se non meritasse l’aiuto che stava ricevendo. Ma perchè no?! Una persona per bene, come quelle di una volta, una persona semplice, che si preoccupava della sua valigia rimasta sul treno per Venezia, perché dentro c’era il regalo comprato per la nipotina di sette mesi. Il suo disagio per non poter ricambiare tanta gentilezza, da parte di chi, avendolo visto in difficoltà, si stava prendendo cura di lui, era un macigno pesantissimo , tanto da farlo piangere per la commozione, e il nervosismo, e la preoccupazione si manifestavano in un turbinio di emozioni così palpabili attraverso quegli occhi vitrei e trasparenti. Quanta tenerezza in questo “nonno”, quanta onestà, nella sua fragilità tutta umana, degna del più grande rispetto.
“Non si preoccupi Giorgino per la valigia, ha detto il capotreno che gliela lascia al binario 14 a Venezia, abbiamo già provveduto a tutto noi, il capotreno che va a Bologna è già avvisato” e allora in questi casi si sbriciola tutto questo costrutto sull’essere cinici a tutti costi, sul mondo che è cambiato, sulla gente che è solo presa dal proprio arrivismo e individualismo, mi dispiace ma io oggi vado controtendenza, e non è facile buonismo!
Oggi ho visto qualcosa di bello.
Una bella persona, aiutata da belle persone.

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2 thoughts on “Giorgino, il Sagrestano.

  1. Hai ragione: di cose e persone belle ce ne sono ancora tante in giro per l’universo mondo. Il problema è un altro, che non sempre tutti hanno la sensibilità, il tempo o la voglia di accorgersene. Perché questo richiederebbe forse un esame di coscienza, o anche solo rallentare un attimo i proprio ritmi frenetici per fermarsi a guardare e ad ascoltare. Come hai fatto tu e come ha fatto quel gruppetto di persone.

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  2. Ciao, dal momento che usciamo di casa, sia per lavoro o svago, inizia un frenetico viaggio.. in bici non puoi distrarti un momento, in macchina non solo non puoi distrarti, ma sfrutti il tuo immenso vocabolario di accidenti ogni 3×2, esiste solo la nostra meta.. poi arrivi in stazione, CALMA, saluti i conoscenti, compagni di viaggio ed alcune volte di odissea, prendi un caffè, fai un sorriso alla brunetta che vedi tutte le mattine, ma non hai idea di chi sia.. salgo sul treno, do una sbirciata al giornale, faccio due chiacchere col vicino di sedile alcune volte dormo… sono arrivato..

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